SIRIA : NON SI FERMA LO SCONTRO PIU’ CRUENTO DEL MEDIO ORIENTE.

“Shoot to kill” sparare per uccidere questo l’ordine impartito alle forze di stato siriane dal presidente Assada, impegnate nella repressione delle manifestazioni antigovernative.A riverlarlo un‘ inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sulla Siria, in cui nero su bianco, grazie alla raccolta di numerose testimonianze, si leggono i dettagli di queste esecuzioni a freddo, inflitte dai cecchini impietosi di tiratori fedeli al presidente. E sempre secondo il rapporto, fuoco anche su coloro che cercavano di soccorrere le vittime degli attacchi. Torture e violenze di ogni tipo, incluse quelle sessuali soprattutto ai danni di bambini, almeno 256 secondo il rapporto hanno gia’ perso la vita negli scontri, vittime anche loro di un conflitto che dallo scorso marzo conta piu’ di circa 4,000 decessi. E il governo siriano che fino ad adesso non ha risposto alle richieste di cessate il fuoco da parte della Nazioni Unite, punta il dito contro il la lega Araba che proprio la scorsa domenica ha deciso di sospendere qualsiasi rapporto commerciale con l’Arabia Saudita.

Lo spargimento di sangue in quella che e’stata definita una delle rivolte piu’ cruente del Medio Oriente non cenna a diminuire. Lo sconto tra l’esercito di Assad e i defezionisti e’ sempre piu’ feroce, si parla di 24 decessi nelle ultime ore,la maggior parte nella citta di Homs e 5 vicino a Damasco.In una rara intervista rilasciata ad Abc news il Presidente Assad ha negato di aver ordinato al proprio esercito di uccidere i ribelli,  definendo quindi falso il contentuto del rapporto speciale delle Nazioni Unite. Ban Ki-Moon , rivendica la verdicita’ del documento, confermando che i morti avrebbero raggiunto quota 4,000.Problemi anche con la Turchia, che in questo momento si trova ad accogliere le centinaia di rifugiati di guerra in arrivo nella parte sud del paese.Anche la Turchia si e’ unita alla Lega Araba sostenendo le sanzioni imposte alla Siria dall’Europa e dagli Stati Uniti.

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