BUROCRAZIA E INTERNET IN GRAN BRETAGNA

Il periodo 1995 – 2005 , grazie all’arrivo di internet, e’ stato un decennio significativo, durante il quale l’utilizzo della rete, ha radicalmente trasformato l’interazione tra stato cittadino, e imprese. Se nel 1995 l’utilizzo delle potenzialità del web era ancora agli inizi, dieci anni dopo, non c’era ambito della pubblica amministrazione che non fosse dotato di una proprio sito internet.

L’anno del cambio di rotta cruciale nel rapporto tra cittadini e stato, fu il 2004.Due furono gli eventi che segnarono questo momento: la pubblicazione del “Gershon report” e l’’introduzione del portale “Direct.gov.co.uk”, il primo portale nazionale che riunisce in un unico sito web tutte le informazioni relativeai servizi statali a “misura” del cittadino.

Tony Blair aveva affidato a Peter Gershon, il compito di analizzare gli eventuali risparmi che si sarebbero ottenuti con la diffusa applicazione di internet al funzionamento della pubblica amministrazione.

Sulla scia dei risultati incoraggianti ottenuti dal Gershon Report, Blair commissionò’ nel 2005 l’elaborazione di una nuova strategia per lo sviluppo del cosidetto “Transformational Government” . Definizione che si riferisce all’utilizzo della tecnologia per la trasformazione dell’amministrazione del governo e dei suoi servizi.

In poche parole si voleva estendere l’uso di internet a tutti gli ambiti dell’amministrazione pubblica: sanita’,’educazione, politiche sociali, fino a all’assistenza destinata alle imprese private. A questo proposito e’ opportuno ricordare l’introduzione già dal 2003 di businesslink.gov.uk, il portale governativo dedicato a l’iniziativa imprenditoriale privata.

Accedendo al sito web si trovano consigli di ogni tipo, da come realizzare il “business plan”, come gestire l’Iva, fino alla possibilità di scaricare  tutta la modulistica necessaria. 

Oggi l’amministrazione digitale nel Regno Unito, meglio nota con il nome ’”e-governement”,ha raggiunto un valore pari a 14 miliardi di sterline l’anno, aggiudicandosi un posto di riguardo nella classifica delle attività piu’ produttive messe in atto dallo stato.

I numeri confermano il primato della Gran Bretagna nell’uso di internet per la gestione della pubbilca amministrazione. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2010 sullo sviluppo dell’ “e- governement” nel mondo, l’inghilterra e’ al primo posto in Europa e solo al quarto a livello mondiale.

Un grafico del 2009 sull’interazione tra cittadini e stato mediante l’uso del web, mostra con chiarezza che il 30% degli inglesi e’ abituato a ricorrere all’uso di internet per comunicare con lo stato, e oltre il 15% preferisce inviare online i moduli da compilare. Al vertice troviamo paesi come Estonia, Olanda, Svezia e al primo posto la Danimarca con oltre il 60% di cittadini che usano la rete per interagire con le autorità pubbliche.Agli ultimi posti l’Italia e la Romania con una percentuale che si avvicina al 5%.

Le prospettive di miglioramento dell’uso delle nuove tecnologie digitali applicate alla pubblica amministrazione sono in continua evoluzione. La nuova sfida si chiama “Gov.2.0”ovvero la prossima era del governo digitale, la possibilità di utilizzare l’esempio dei “social media” come facebook per costruire un unico profilo online per ogni cittadino totalmente interattivo. Un solo accesso quindi per utilizzare tutti i servizi pubblici.

E quanto alla diffusione dell’uso di internet in Gran Bretagna solo un inglese su dieci non ha mai sperimentato una pagina web in qualunque sua forma, mentre in Italia il 39% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non si è mai collegata alla rete fissa ne’ mobile.

Sono molti i servizi di cui si avvalgono i cittadini del Regno, per evitare il ricorso allo sportello. Si va dalla richiesta di certificati anagrafici di nascita, morte o attestato di matrimonio (certificate ordering service) fino alla richiesta del passaporto. In questo caso si compilano i moduli online per ricevere il documento per posta direttamente a casa.

Un particolare sviluppo negli ultimi anni hanno avuto l’applicazione di internet al servizio sanitario inglese. Nel 1999 venne inaugurato il sito “Nhs Direct”, un servzio 24 ore su 24 che introduceva per la prima volta la possibilità di effettuare l’autodiagnosi online, avvalendosi del supporto di un team di medici. Si risponde ad una serie di domande, entrando nella sezione “Symptoms checker”, e alla fine si ottiene una diagnosi completa e le istruzioni su cosa fare.Lo stesso servizio è disponibile come applicazione scaricabile sui telefoni cellulari di ultima generazione, permettendo così di fare la diagnosi in qualsiasi momento. 

L’altra novità introdotta dal Nhs e’ stata quella di “Nhs Choices” un sito grazie al quale ogni paziente ha la possibilità di lasciare un commento sulle prestazioni dei medici o di ospedali. In caso di lamentele specifiche queste vengono gestite direttamente dal medico o dalla struttura di riferimento.

Stessi benefici per il fisco. Il sito del “HM Revenue & Customs” l’agenzia delle entrate inglese , già dagli inizi del 2000 offre la possibilità di compilare la denuncia dei redditi direttamente da casa. Non solo, novità anche per le aziende con l’introduzione dell’ “iva telematica” dall’aprile del 2010, ovvero l’abbandono graduale del cartaceo e l’obbligo intanto,per i titolari di aziende con un giro d’affari superiore alle 100.000 sterline, di presentare online le dichiarazioni relative all’imposta sul valore aggiunto.

Per quanto riguarda l’educazione, la maggior parte delle università inglesi permettono di iscriversi direttamente dal sito, oppure di accedere al materiale didattico.

Anche i pagamenti per gas ed elettricità fanno uso del web sopratutto per quanto riguarda la possibilità di pagare online. Per dare un’idea di quanto la pratica sia ormai largamente diffusa, il sito “Mybills online” permette di riunire in un solo “luogo” (un unico sito appunto) tutti i conti pagabili online relativi ad una certa persona. Utilizzando un solo profilo accessibile direttamente sul sito e costituito da email e password, si e’ ridiretti alla pagina web del servizio a cui e’ connesso il singolo pagamento.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s